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PLS 2012: verifica della legge di Mosely

Una gran bella esperienza quella del progetto lauree scientifiche 2012.
Sono state coinvolte tante scuole e molti studenti provenienti da tutta l'Emilia Romagna.
Anche il Liceo Scientifico di Cesena ha partecipato con 8 studenti delle classi 5 che si sono distribuiti su diversi argomenti di studio e di ricerca:

  1. Elettroni e fotoni dagli atomi e dai solidi;
  2. Radiazione e.m. dal cosmo;
  3. Osservare le cellule;
  4. Scienze ambientali;
  5. L'esperimento più bello della fisica;
  6. Riscaldamento globale;

In particolare io mi sono occupato del 1° argomento.
Dopo una sintetica ma efficace presentazione delle proprietà della materia centrata sulle differenze fra metalli, isolanti e semiconduttori, si è passati alla parte sperimentale eseguendo 3 distinte attività:

  • Verifica della legge di Mosley;
  • Misura del gap energetico fra la banda di valenza e di conduzione di un semiconduttore
  • Misura della dipendenza dalla temperatura della resistività di un materiale

Ecco L'apparato sperimentale utilizzato e gli scienziati in erba che hanno effettuato le misure.

La legge di Mosley (1914) afferma che l'energia di emissione dei raggi X di un metallo è direttamente proporzionale al quadrato del numero atomico: E = k Z2
Ecco i dati ottenuti utilizzando una sorgente di Cesio radioattivo su bersagli diversi:

Elemento

Z

ka1 (eV)

kb1 (eV)

ka1_ref (eV)

Ferro

26

6366

7044

6403

Rame

29

8037

8872

8048

Germanio

32

9812

10961

9886

Argento

47

22186

24848

22163

Cesio

55

30973

----

30973

Energia (eV)

Z

Come si può vedere il fit quadratico della linea rossa è ottimo.
Tutti gli approfondimenti possono essere trovati sul sito del dipartimento di fisica dell'Università di Bologna nella sezione orientamento.

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Particella di HIGGS

 Rapido aggiornamento sul bosone di Higgs con una breve dichiarazione di (CMS) in attesa di uno speciale sul CERN in arrivo su Aula di Scienza.

Il 7 febbraio 2012 si è concretizzata la promessa di una novità sul Bosone di Higgs con la sottomissione di due articoli indipendenti di ATLAS e CMS a di nuovi dati arricchiti da ulteriori analisi che le collaborazioni hanno svolto in questo mese. «La mole di dati che deriva dalle collisioni che avvengono a LHC e che sono raccolti dagli esperimenti», ci ha raccontato Guido Tonelli che ha lasciato per conclusione del mandato il suo ruolo di portavoce di CMS ma rimane ovviamente molto vicino al board dell’esperimento, «è talmente grande che ci sono più team che contemporaneamente lavorano alla pulizia, alla scrematura e all’analisi dei dati stessi». Si tratta di un procedimento che viene fatto inviando i dati alle diverse università e istituti che hanno collaborato alla realizzazione dell’esperimento. Tonelli conferma l’impressione positiva di Ugo Amaldi che LHC, in generale, e ATLAS e CMS, in particolare, stiano dando «molti più dati di quanti ce ne aspettavamo: circa cinque volte tanto».

Secondo quanto riportato dal sito dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), i dati presentati nei due articoli sono la conferma «che la regione di energia dove con maggiore probabilità si troverebbe il bosone di Higgs secondo il Modello Standard è quella compresa tra i 116 e i 131 GeV per ATLAS, e tra i 115 e i 127 GeV per CMS. Questo dato ora è affinato da nuove statistiche che restringerebbero la finestra energetica per entrambi gli esperimenti ai 124-126 GeV». Statistiche che, però, non sono ancora sufficienti per poter parlare di «scoperta». Ma ci sono buone probabilità che una risposta definitiva arrivi presto.

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Il campo magnetico

Il magnetismo è affascinante e straordinariamente utile. Pensiamo a quanto il campo magnetico sia stato e sia tuttora importante.

Come si potrebbe, per esempio, fare a meno di un ventilatore in una calda giornata d'estate, o di un fanale da bicicletta alimentato dalla dinamo in una buia strada di campagna, o di uno dei tanti relè che ci aprono porte o ci accendono luci a distanza? E come avrebbero potuto orientarsi i marinai del secolo scorso in mezzo alle immensità oceaniche o come farebbero i grandi uccelli migratori a coprire migliaia di chilometri senza punti di riferimento sicuri e stabili? Ebbene tutto ciò sarebbe impossibile senza i campi magnetici.

Al campo magnetico è legata anche una sfida storica di circa 100 anni fa e precisamente quando il norvegese Roald Amundsen vinse la gara per chi raggiungeva per primo il polo Sud geografico (molto lontano da quello magnetico) contro il britannico Robert Scott.

Il primo raggiunse il polo Sud il 14 dicembre 1911, ben 35 giorni prima della spedizione di Scott. La gara ebbe però un esito tragico. La spedizione di Scott perì tra i ghiacci dell'antartide in mezzo a mille sofferenze. Uno dei tanti errori commessi da Scott fu quello di usare dei pony anziché dei cani da slitta per il trasporto della merce. I cavalli, non abituati a tali temperature estreme, morirono dopo pochi chilometri dalla partenza e gli uomini dovettero trainarsi dietro tutta l'attrezzatura e i viveri da soli spesso lasciando metà del peso per strada e per andarlo a riprendere dopo un breve tragitto.

Per approfondire, leggi l'articolo su: Aula di scienze di Zanichelli
BLOG: Scienze fisiche e naturali

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Fra Camogli, scolarette e commessi viaggiatori

Per una strada che porta a Camogli vidi un uomo che aveva 7 mogli e ogni moglie aveva 7 sacche e ogni sacca conteneva 7 gatte e ogni gatta 7 gattini. Fra gatti e gatte, sacche, uomini e mogli in quanti andavano a Camogli? La risposta sembra complicata dal grande numero di personaggi: 1 uomo + 7 mogli + 7*7 sacche + 7*7*7 gatte + 7*7*7*7 gattini = 2801.

In realtà la risposta è molto più semplice: se leggiamo con attenzione l'ultima riga, si chiede in quanti ANDAVANO a Camogli mentre all'inizio si dice che il soggetto vede arrivare la strana combriccola da Camogli, quindi l'unico che va a Camogli è colui che racconta l'episodio. Questo conteggio, fa parte di un argomento molto interessante della matematica: il CALCOLO COMBINATORIO. Esso si occupa di contare in quanti modi diversi si possono permutare, disporre, o scegliere degli oggetti in determinati insiemi.

Cinque persone che chiameremo A, B, C, D, E devono sedersi in 5 poltroncine numerate da 1 a 5 presenti in un vagone ferroviario. In quanti modi diversi possono farlo? Nella poltroncina 1 può sedersi indifferentemente A, B, … E e si hanno 5 scelte possibili; nella poltroncina 2 può sedersi indifferentemente una delle 4 persone rimaste e quindi si hanno 4 scelte possibile per ognuna delle 5 fatte precedentemente; nella poltroncina 3 può sedersi indifferentemente una delle 3 persone rimaste e quindi si hanno 3 scelte possibile per ognuna delle 5 x 4 fatte precedentemente; continuando così si ottengono  5\cdot4\cdot3\cdot2\cdot1 = 120 modi diversi. La scrittura  5\cdot4\cdot3\cdot2\cdot1  si abbrevia in 5! (5 fattoriale). Si pone per definizione: 0! = 1.

Il fattoriale di un numero cresce molto rapidamente all'aumentare del numero stesso. Si pensi solo che 10! = 3628800 e che 69! è un numero così grande da non essere rappresentabile nelle calcolatrici tascabili perchè eccede la loro capacità di memoria essendo più grande di  10^{99} .

n! rappresenta le permutazioni di n oggetti distinti. Un altro conteggio tipico che si fa utilizzando il fattoriale di un numero è il calcolo del numero degli anagrammi possibili con n lettere diverse contando anche le parole senza un senso compiuto.

A volte l'ordine non è importante. Pensiamo per esempio in quanti modi diversi posso scegliere 4 studenti da interrogare in una classe di 20. Questo tipo di calcolo si chiama in generale combinazione di n oggetti presi a k a k e si scrive:  \Large C_{n,k} = \frac{n!} {k! \cdot (n-k)!} . Nel nostro caso esistono  \Large C_{20, 4} = \frac{20!}{4! \cdot 16!} = 4845 modi diversi di scegliere 4 studenti da interrogare in una classe di 20.

Un altro caso tipico è nel gioco del superenalotto. Quante sono per esempio le sestine possibili che si possono ottenere estraendo 6 numeri da un insieme di 90 numeri diversi. In questo caso l'ordine non conta e la risposta è  \Large C_{90,6} = \frac{90!} {6!\cdot 84!} = 622614630

Se nelle combinazioni del lotto o del superenalotto l'ordine dei numeri estratti non conta, in certi contesti, come nelle gare, l'ordine è fondamentale. Quando si scommette sui cavalli per esempio e si gioca la tris vincente 4-7-2, significa che l'esatto ordine di arrivo dei cavalli è stato: 1° classificato cavallo n° 4; 2° classificato cavallo n° 7; 3° classificato cavallo n° 2.

Anche in questo caso esiste un simbolo appropriato che esprime il numero di modi disporre n oggetti distinti a k a k: \Large D_{n,k} = \frac{n!}{(n-k)!} = n\cdot(n-1)\cdots(n-k+1). Se per esempio avessimo 10 cavalli, esisterebbero \Large D_{10,3} = \frac{10!}{7!} = 10\cdot9\cdot8 = 720 tris. Come si vede dalle formule, le disposizioni semplici di n oggetti a k a k sono legate alle combinazioni dalla relazione: \Large D_{n,k} = C_{n,k}\cdot k! .

Esistono anche le disposizioni con ripetizione. Per esempio nel gioco del totocalcio si deve scegliere per ognuna delle 13 partite in schedina uno dei 3 simboli 1 X 2 per la vittoria della squadra di casa, il pareggio o la sconfitta. Per la prima partita si hanno 3 possibilità, per ognuna di questa se ne anno altre 3 per la seconda e così via. In totale si hanno 3^13 colonne diverse per la bellezza di 1594323 colonne. In generale se si hanno n simboli da distribuire su k celle (con k anche maggiore di n) si ha la formula: \Large d_{n,k} = n^k

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Il problema di Kirkman

E veniamo ora al problema di Kirkman.
Thomas Kirkman era un reverendo inglese del XIX secolo che propose nel 1850 un problema interessante chiamato delle “15 scolarette” che vanno in chiesa in 5 file di 3 tutti i giorni della settimana. Per evitare che due ragazze procedano insieme per più di una volta, bisogna organizzare in programma giornaliero. Usando i numeri da 1 a 15 per indicare le scolarette, una possibile soluzione è data dalla seguente tabella:

Tutte le altre 6 soluzioni si ottengono da questa permutando ciclicamente i primi 7 numero fra di loro (01->02; 02->03; ...06->07; 07->01), così come i numeri dall'8 al 14, mentre il 15 rimane fisso.

 

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Il problema del commesso viaggiatore

The Traveling Salesman Problem

Il problema del commesso viaggiatore consiste nel trovare il percorso più breve che passi per tutte le città di un elenco dato e ritorni al punto di partenza. Per percorso minimo si intende quello di costo minore per ogni coppia di città. Un’altra semplificazione che si aggiunge è quella di considerare i costi per andare dalla città A alla B uguali ai costi per andare dalla B alla A. In questo caso si parla di problema simmetrico.

La semplicità della definizione del problema è ingannevole, in realtà il TSP è uno dei problemi di matematica computazionale più studiati e non se ne conosce un effettivo metodo risolutivo per il caso generale, infatti c’è in palio, per chi vi riesca, un premio di un milione di dollari promosso da il Clay Mathematics Institute. Da cinquant’anni a questa parte gli studi hanno portato allo sviluppo di vari metodi di soluzione in diversi campi dell’ottimizzazione matematica.
Il numero totale dei differenti percorsi possibili attraverso le n città è facile da calcolare: data una città di partenza, ci sono a disposizione (n-1) scelte per la seconda città, (n-2) per la terza e così via. Il totale delle possibili scelte tra le quali cercare il percorso migliore in termini di costo è dunque (n-1)!, ma dato che il problema ha simmetria, questo numero va diviso a metà.

Insomma, date n città, ci sono (n-1)!/2 percorsi che le collegano.

Si vede subito che questo numero cresce esponenzialmente all’aumentare di n, e questo è il motivo più citato per motivare la complessità del problema: non è possibile, infatti, controllare uno alla volta i singoli percorsi.

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Programma di Matematica di 5Bb

PRIMA   PARTE
Durante questa pausa forzata, studiate questi argomenti da pag 139V a 156V;
ESERCIZI:
1, 2, 3, 5, 6, 20-31, 33, 39, 66-71, 127-132       da pag. 171V
  1. Massimi e minimi relativi e assoluti: definizione;
  2. Concavità: definizione;
  3. Flesso: definizione;
  4. Ricerca dei massimi e minimi e flessi orizzontali con lo studio del segno della derivata prima;
  5. Ricerca dei flessi con lo studio del segno della derivata seconda;

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SECONDA   PARTE

Problemi di massimo e di minimo

Come avete sperimentato risolvendo gli  esercizi precedenti, lo studio del segno della derivata prima di una funzione derivabile, permette di trovare i suoi massimi e minimi relativi ed assoluti.

Con questa tecnica si risolve anche tutta una classe di problemi chiamati “Problemi di massimo e di minimo”. Essi possono essere di varia tipologia: geometria analitica, geometria piana o solida, fisica, economica ….

Facciamo un esempio semplice.
Fra tutti i rettangoli di perimetro dato, trovare quello di area massima.

  1.  Si scrivono i dati del problema: 2p = 2 (b + h). b e h sono rispettivamente la base e l'altezza del rettangolo; 2p il suo perimetro è NOTO.
  2. Si scrive la funzione da massimizzare o minimizzare, in questo caso l'area del rettangolo: A=b*h.
  3. Come si vede la funzione Area dipende apparentemente da 2 variabili (b e h) che però non sono indipendenti fra loro perchè deve valere la 1). Si sceglie allora di indicare con x una delle variabili (per esempio la base b) ed esprimere l'altra in funzione di x facendo uso dei dati.
  4. b = x; h = p – x; si deve anche stabilire entro quale intervallo varia la x. In questo caso si ha ovviamente: 0 < x < p (rifletteteci)

Ora la funzione Area diventa: A(x) = x*(p-x).  Si cerca il valore massimo con il solito metodo.

A'(x) = -2x + p che si annulla in x = p/2, valore  in cui  la funzione ha un massimo. Notare che  0< p/2<p
Massimo per:

x = b = p/2 e h = p – x = p/2

In conclusione il rettangolo di dato perimetro, di  area massima è il QUADRATO (poichè b=h).

STUDIARE:   Teoria pagg. 160V 163V

ESERCIZI:    245, 248, 251, 255, 259, 262, 269, 284, 286 da pag 199V

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M. Hack su stelle, pianeti e vita nell'Universo

Un tema sempre nuovo e affascinante.

SIAMO   SOLI   NELL'UNIVERSO ?

Questa domanda è stata sottoposta alla grande astrofisica italiana Margherita Hack ed ecco le sue risposte che non sono mai scontate o banali.