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La Stampa parla di noi

Qualche giorno fa, precisamente il 1° di Giugno, La Stampa ha pubblicato una pagina intera sul progetto Fisica in Barca a cui il nostro Liceo Righi di Cesena ha partecipato. Ecco una copia dell'articolo.

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E' il sapere il motore dello sviluppo

Dopo la rivoluzione agricola e quella industriale, siamo entrati ormai da alcuni decenni nel pieno dell'era della conoscenza e dell'informazione, una nuova rivoluzione che segnerà per sempre il futuro dell'umanità. Per la prima volta nella storia dell'uomo, il valore di un prodotto non è più determinato dalle materie prime di cui è costituito nè dal lavoro fisico necessario alla sua produzione, ma dalla "quantità e qualità" di conoscenze che il prodotto racchiude: basti pensare al valore di una compressa medicinale o a un piccolo e all'apparenza insignificante circuito integrato che contiene invece migliaia o milioni di transistor microscopici.

Da questa rivoluzione deriva il fatto che la ricchezza di una nazione non si misura più esclusivamente in fabbriche, auto, macchinari, ma è costituita dal capitale immateriale, come università, centri di ricerca e laboratori di eccellenza.

(continua...)

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AMS, 2 giorni al lancio

Conto alla rovescia per l'ultimo volo dell'Endeavour, in programma alle 21,47 (ora italiana) di venerdi' 29 aprile. Portera' sulla Stazione Spaziale Internazionale uno strumento unico, l'Ams (Alpha Magnetic Spectrometer) destinato ad andare a caccia dell'antimateria tra i raggi cosmici e, con essa, di segnali della presenza di anti-stelle in anti-mondi. E' una missione storica, che segna l'inizio di una straordinaria avventura scientifica a bordo della Stazione Spaziale e che, contemporaneamente, avvicina il momento dell'addio allo shuttle. L'ultima navetta, l'Atlantis, dovrebbe partire in estate. Dei sei membri dell'equipaggio dell'Endeavour fa parte l'italiano Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell'Aeronautica Militare Italiana.

Lo strumento, da 2 miliardi di dollari, e' frutto della collaborazione di 60 istituti di 16 Paesi coordinata dal Dipartimento Usa dell'Energia, con la guida scientifica del Nobel Samuel Ting del Cern di Ginevra. L'Italia vi partecipa con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con l'Infn.

Go AMS, go!

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Tanti soldi alla ricerca

 Finalmente una bella notizia. Il governo ha stanziato la cifra record di 1772 milioni di euro per finanziare 14 progetti di grande interesse scientifico e numerose ricadute tecnologiche da completare nel triennio 2011-2013.

E' il "Programma Nazionale delle Ricerche" che investirà nei settori di punta della ricerca dalla genetica all'ambiente, dall'astrofisica alla fisica delle particelle.

Il governo ha deciso di realizzare un acceleratore di particelle secondo solo a quello di Ginevra e destinato a diventare il braccio destro dell'LHC: si chiamerà Super B e sarà un acceleratore circolare per elettroni e positroni ad alta luminosità che verrà costruito a Frascati dove già attualmente è presente ADONE.

Altri progetti di rilievo sono la realizzazione di due satelliti COSMO Sky-Med II Generation per l'osservazione della Terra e un satellite ASTRI che studierà l'Universo nella regione gamma dello spettro elettromagnetico dove avvengono i fenomeni astrofisici più violenti che si conoscano.

Al settore dell'ambiente saranno destinati ben 800 milioni di euro e verranno investiti nella valorizzazione delle risorse del Mezzogiorno e nella ricerca per rafforzare il sistema energetico nazionale.

Come si vede una grande svolta culturale che assegna la giusta priorità alla ricerca e allo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese.

Finalmente si è passati dalle parole ai fatti.  Finalmente una bella notizia.

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La natura della tecnologia

Brian Arthur è un ingegnere ed economista che recentemente ha scritto un saggio su: "La natura della tecnologia".
Nel corso dei suoi studi non solo tecnici ma anche filosofici, ha maturato la convinzione che la realtà sia più vicina ad un organismo che ad un grande e complesso congegno.
Un enorme essere vivente che cambia senza sosta, si adatta in continuazione e la tecnologia è parte di questo grande flusso.

Viene in mente il pianeta Pandora del film Avatar che viveva di vita propria con le foreste tutte interconnesse dalle radici degli alberi come una gigantesca rete internet biologica.

I confini fra naturale e artificiale hanno iniziato a confondersi:
se la biologia diventa tecnologia, la tecnologia diventa biologia.
E in modo simile alle specie viventi, anche la tecnologia si evolve, ma in un modo tutto suo. Mentre le specie si differenziano cercando di adattarsi a condizioni sempre nuove e alla fine danno origine a esseri completamente diversi, la tecnologia di solito si evolve mescolando e rimpicciolendo componenenti già esistenti.
Un esempio è il cellulare che racchiude in sè, le onde di Marconi, il display a cristalli liquidi, le cpu e le memorie dei computer. Con gli esseri viventi, ciò non funziona. Non si può prendere la testa di un leone, il corpo di un cavallo e le zampe di un elefante per assemblare una chimera.

Accanto agli entusiasti del progreso tecnologico aumentano però gli scettici che temono che l'invadenza dell'high tech anche applicato al corpo umano che può trasformarlo piano piano in un cyborg sempre più vicino ad una macchina. E non si parla solo di protesi o organi artificiali come occhi, orecchie, cuore, mani e piedi, ma dello stesso genoma. E' una prospettiva che richiede molte riflessioni perchè commettere un errore oggi potrebbe rivelarsi fatale domani.

Cambiamento, adattamento, miglioramento, sono le parole d'ordine della vita e dell'uomo in particolare che le ha sempre fatte sue fin dalla sua comparsa sulla Terra. Ma tutto questo senza mai rinunciare alla nostra umanità e ai valori profondi della libertà e della solidarietà per il bene astratto della tecnologia.

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Quale futuro energetico?

Leggo su "TuttoScienze" del 12 Gennaio 2011 un articolo dell'ing. Riccardo Varvelli del Politecnico di Torino. Egli afferma che tra 20-30 anni finirà l'era del petrolio e inizierà quella del gas naturale. Nel 2030 quindi dovrebbe iniziare un periodo storico durante il quale il gas naturale sarà l'attore pricipale sul palcoscenico delle fonti energetiche disponibili a livello mondiale. La stima sulla durata di questa "era" del gas è intorno agli 80-100 anni, più o meno la stessa dell'era del petrolio che ha coperto il periodo che va dal 1950 al 2030.

La novità straordinaria che ha fatto saltare tutte le previsioni precedenti sulle potenzialità del gas naturale è quella che riguarda il gas presente negli scisti argillosi chiamato "shale gas". Gli scisti argillosi sono rocce metamorfiche sedimentarie con una porosità sufficiente a contenere fluidi allo stato gassoso che risalgono in superficie una volte raggiunti da pozzi di perforazione. Egli conclude dicendo che, con i consumi attuali, l'era del gas non solo è garantita ma il mondo avrà idrocarburi a disposizione per oltre un secolo.

Bè, io spero proprio che si sbagli.

(continua...)