Il campo magnetico
Il magnetismo è affascinante e straordinariamente utile. Pensiamo a quanto il campo magnetico sia stato e sia tuttora importante.
Come si potrebbe, per esempio, fare a meno di un ventilatore in una calda giornata d'estate, o di un fanale da bicicletta alimentato dalla dinamo in una buia strada di campagna, o di uno dei tanti relè che ci aprono porte o ci accendono luci a distanza? E come avrebbero potuto orientarsi i marinai del secolo scorso in mezzo alle immensità oceaniche o come farebbero i grandi uccelli migratori a coprire migliaia di chilometri senza punti di riferimento sicuri e stabili? Ebbene tutto ciò sarebbe impossibile senza i campi magnetici.
Al campo magnetico è legata anche una sfida storica di circa 100 anni fa e precisamente quando il norvegese Roald Amundsen vinse la gara per chi raggiungeva per primo il polo Sud geografico (molto lontano da quello magnetico) contro il britannico Robert Scott.
Il primo raggiunse il polo Sud il 14 dicembre 1911, ben 35 giorni prima della spedizione di Scott. La gara ebbe però un esito tragico. La spedizione di Scott perì tra i ghiacci dell'antartide in mezzo a mille sofferenze. Uno dei tanti errori commessi da Scott fu quello di usare dei pony anziché dei cani da slitta per il trasporto della merce. I cavalli, non abituati a tali temperature estreme, morirono dopo pochi chilometri dalla partenza e gli uomini dovettero trainarsi dietro tutta l'attrezzatura e i viveri da soli spesso lasciando metà del peso per strada e per andarlo a riprendere dopo un breve tragitto.
Per approfondire, leggi l'articolo su: Aula di scienze di Zanichelli
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